Subiaco

Stato della cartiera di Subiaco alla fine del 1800
A.S.R., Camerale III, Subiaco, b. 2285, cc.nn.

La cartiera di Subiaco, che si estende in lunghezza palmi 290 ed in larghezza palmi 40, è composta di tre piani.

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Nel primo piano…vi è un tinello tondo da lavorar carte del diametro di palmi 8 e due terzi e profondo palmi 3 e due terzi con sue rispettive necessarie vaschette: una soppreccia grande di quercia ed altra soppreccietta piccola. Nello stesso piano esiste altro tinello simile al già descritto con altre due sopprecce come sopra. A questi due tinelli danno il pisto numero dieci pile e due spiorate. Nel piano medesimo vi è fornace con caldara murata per uso della colla con corrispondente tino di legno e sua soppreccia. Evvi inoltre il mettitoro ossia reclusorio da mettere in fracido li stracci ed una recipiente fontana da lavar feltri dippiù il Maglio tanto di metallo che di ferro da batter carta. Finalmente una stanza per uso e comodo del falegname addetto all’Edifici.

Nel secondo piano evvi un ben recipiente magazzino di stracci, una stanza da dormire per commodo dei ministri e cartari forestieri, oltre altra camera di passo ed altri passetti in uno de quali esiste una soppreccia a due viti per imballare ed una stanza ad uso di cucina. Contigua, siegue altra stanza grande per apparecchiare la carta fornita in tutta la sua lunghezza, di una tavola, ossia bancone, oltre altro bancone da tagliar carte e due torchi per le carte da apparecchiarsi. Vi è anche un torchietto da tagliar le carte fini e tutti altri commodi de ferri necessari a tal opera. Nello stesso piano ci sono altre tre stanze ad uso di magazzini di carta, carniccio ed altro occorrente una delle quali è fornita all’intorno di scanzie ossiano armarj ove riporre quelle carte che non hanno bisogno di altra manifattura.

Il terzo piano è tutto occupato dallo spanditoro … armato tutto di tese con sue corde … parimenti con tese e corde quale superiore ad una porzione della intera fabbrica forma un altro piccolo piano: ed è da notarsi che in caso di bisogno li spanditori sudetti parebbero recipienti anche delle sotto tese…

Siccome poi nel tempo, specialmente d’inverno, qualche volta la acque del fiume torbide potrebbero impedire di fare il pisto, nonché di lavorare a tinello, si è supplito a ciò con due conserve separate……che proporzionalmente somministrano dell’acqua sempre purgata così che in tempo di qualunque alluvione l’edificio non resterà mai sprovisto …